Il Consiglio dei ministri slitta, le banche sono chiamate a contribuire per circa 5 miliardi e la partita si gioca anche a Bruxelles.
Secondo Milano Finanza, la legge di bilancio 2027 vale 23,5 miliardi, ma solo se Bruxelles approva una spesa in più, in deficit, di 14,4 miliardi per difesa ed energia. Senza quel via libera, le risorse non arriverebbero a 10 miliardi. Il verdetto è atteso all’Ecofin, il consiglio dei ministri economici Ue, del 9 novembre. Dei 14,4 miliardi, 4,5 sono per la difesa e passano dalla clausola nazionale di salvaguardia.
Nel capitolo “ordinario” restano da trovare circa 10 miliardi di coperture. La revisione della spesa dei ministeri ne vale circa 1,2 e il comparto dei giochi quasi 1 nel 2027.
Il settore finanziario dovrebbe contribuire per lo 0,21% del Pil nel 2027, quasi 5 miliardi, poi circa 3 nel 2028 e oltre 2 nel 2029. Lo scorso anno c’era stato un accordo triennale da 10 miliardi. Tra le ipotesi: più Irap, un intervento sulle imposte differite attive (Dta) e un possibile aumento dell’Ires per le banche. Per le assicurazioni, l’anticipo dei contributi al servizio sanitario sui premi auto passerebbe dall’85% al 100%.
Sul contributo delle banche, scrive QuiFinanza, Giorgia Meloni e Antonio Tajani sono più morbidi, mentre Matteo Salvini è contrario.
Dopo un vertice di oltre due ore, il 20 ottobre, tra Meloni, Tajani, Salvini, Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il governo ha rinviato la discussione: la priorità è contenere il costo dell’energia. Il taglio dell’Irpef per il ceto medio, con l’aliquota al 33% fino a 60mila euro, appare sempre più difficile e potrebbe essere messo in pausa. Si valuta di alzare l’Ecobonus dal 36 al 65%, mentre la Lega spinge per l’uscita dal lavoro a 64 anni con il solo metodo contributivo, senza coperture indicate.
Per le piccole e medie imprese è previsto un pacchetto con voucher per l’uso dell’intelligenza artificiale e il cloud dentro Transizione 5.0. Si ipotizza anche una cedolare secca al 5% per gli affitti a lungo termine e a canone concordato.
Il Consiglio dei ministri non si riunisce più il 23 ottobre: la data probabile per esaminare la manovra è il 28 ottobre. Se Bruxelles dice no ai 14,4 miliardi, quali misure ti sembra giusto tagliare per prime?