Dopo la giornata del 17 ottobre, con oltre mezzo milione di persone in piazza, il governo vieta le manifestazioni in diverse città. Intanto i mercati chiedono di più per prestare soldi a Parigi.
Le proteste sono legate al carovita. Sabato 17 ottobre oltre mezzo milione di persone è scesa in piazza e gli scontri hanno portato al saccheggio di centinaia di negozi a Lione e all’incendio di un ufficio turistico. Il governo ammette che la polizia ha perso il controllo di alcuni cortei. Nel weekend sono state fermate circa 2.500 persone e 174 sono finite in carcere, secondo i dati di France24 riportati da L’Espresso.
Il presidente Emmanuel Macron ha detto che “la priorità è un ritorno alla calma”, ha accusato gruppi di estrema sinistra e vandali di infiltrarsi nei cortei pacifici (“mirano a far cadere la Repubblica”) e ha escluso lo stato d’emergenza. Venerdì 23 ottobre è convocato un consiglio di Difesa.
Per sabato 24 ottobre, secondo la DIRE, le manifestazioni sono vietate a Marsiglia, Lione, Montpellier, Lille, Nizza, Caen, Angoulême e Saint-Étienne. A Parigi il coprifuoco dalle 23 alle 6 in alcune zone, come place de la République e Les Halles, è stato prorogato fino a lunedì mattina. Chiudono Louvre, Musée d’Orsay e Musée Picasso, e a Marsiglia i trasporti pubblici si fermano per un giorno. A Orléans, dove si tiene il congresso del Rassemblement national, sono previsti circa 3.000 agenti e fino a 30.000 contestatori.
Il rendimento dei titoli di Stato francesi a 10 anni (Oat) è arrivato al 5,09%, in rialzo di 13 punti base, e in corso di seduta ha superato il 5,10%: è il livello più alto dal 2002. Lo spread con il Bund tedesco è a 175 punti base. Per fare un confronto, il Btp italiano rende il 4,59%: oggi Parigi paga di più di Roma per finanziarsi.
Secondo Reuters, il governo è indebolito e fatica a far approvare un bilancio che riduca un deficit molto alto, in vista delle elezioni del prossimo anno. Gli investitori parlano di “paralisi politica” e conti pubblici deboli. Anche le imprese sentono i disordini: Carrefour ha ridotto gli obiettivi di crescita del margine operativo a causa delle rivolte.
Sabato 24 ottobre è il test: c’è un corteo autorizzato a Parigi nella zona est, dalla Bastiglia, senza accesso al centro, e nuove mobilitazioni in altre città. Vietare le manifestazioni ferma i saccheggi o rischia di far crescere la tensione? Tu da che parte stai?