Il governo ha approvato il decreto con il credito d’imposta sul gasolio, ma nel Sud la protesta continua. Il Garante degli scioperi chiede la precettazione.
Giovedì 22 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con aiuti per gli autotrasportatori e per l’agricoltura. Secondo Fanpage, la voce principale è il credito d’imposta sul gasolio: 45,2 milioni per quello comprato tra marzo e agosto e 60 milioni per il periodo dal 1° settembre al 5 ottobre, in tutto circa 105 milioni.
Il pacchetto prevede anche la sospensione delle rate di leasing per i “padroncini”, un contributo a fondo perduto per la pesca (10% delle spese, fino a 10 milioni) e interventi sul gasolio agricolo. Il vicepremier Matteo Salvini ha detto che le domande sono oltre 32mila su 99mila imprese di autotrasporto e che i primi pagamenti arriveranno “a giorni”.
La Commissione di garanzia sugli scioperi ha chiesto di attivare il procedimento straordinario previsto dall’articolo 13 della legge 146 del 1990, segnalando il rischio per i diritti dei cittadini. La precettazione è lo strumento con cui il governo può imporre di sospendere un’astensione dal lavoro, e quindi i blocchi, per tutelare servizi essenziali come carburanti e merci.
Il viceministro Edoardo Rixi ha detto che il governo vuole usarla solo come ultima risorsa. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che l’esecutivo userà “tutti gli strumenti” previsti dalla legge, comprese le norme del decreto Sicurezza sul blocco stradale. Al momento in cui scriviamo non abbiamo trovato una fonte che confermi la firma del provvedimento.
In Campania i depositi di carburante a Napoli Est sono picchettati e le autocisterne non escono. Molti distributori nel Napoletano sono a secco e la A30 è rimasta a lungo chiusa all’uscita di Nocera-Pagani. L’Università di Salerno ha sospeso le lezioni per oggi. Asia Napoli garantisce il carburante solo al 10% dei mezzi nell’area ovest, e il sindaco Gaetano Manfredi parla di una autonomia del 118 di uno o due giorni. Al Policlinico Vanvitelli un intervento è stato rinviato perché alcuni infermieri non riuscivano a raggiungere l’ospedale.
Nel Casertano, invece, i presidi sono stati rimossi e le consegne sono ripartite. Sul fronte dell’ordine pubblico, secondo la rassegna stampa del 22 ottobre, sono state identificate oltre 1.300 persone e 71 denunciate. La Procura di Napoli ha disposto accertamenti su possibili infiltrazioni criminali.
Il prezzo del gasolio è salito con il petrolio: giovedì il Brent è arrivato a circa 112 dollari al barile, come raccontiamo nell’articolo su Hormuz. Gli autotrasportatori chiedono aiuti più alti e più rapidi. Il 20 ottobre Salvini aveva annunciato “un miliardo”, ma secondo Il Fatto Quotidiano i fondi realmente nuovi erano 160 milioni.
Bastano i crediti d’imposta, o il problema è il costo del carburante? Governo e camionisti non sono d’accordo. E tu, i blocchi li giudichi più un disagio per tutti o un segnale di una crisi che riguarda molti settori?